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mercoledì 6 giugno 2012

Cagliari: Castello di San Michele

Castello di San Michele, Cagliari
Come arrivare
Alla periferia del centro abitato di Cagliari, nel quartiere Is Mirrionis, in cima al colle di San Michele si trova l'omonimo castello, oggi adibito a uso museale. 

Il contesto ambientale
Dalla cima dell'omonimo colle tufaceo il castello di San Michele era vigile sentinella della via di accesso dall'entroterra campidanese all'abitato di Cagliari, in particolare dell'area lagunare di Santa Gilla, dove si attestavano i siti dell'antico insediamento fenicio-punico, romano, bizantino e altogiudicale.


Descrizione
La posizione panoramica del castello si accompagna alla sua importanza storica, qualificandolo come uno dei monumenti più significativi della città di Cagliari, grazie anche alla sua recente destinazione a contenitore museale, adibito in particolare a mostre temporanee di tema archeologico o storico-artistico. 

Castello di San Michele, Cagliari
La tradizione tramanda che il castello sia stato costruito nel XII secolo e potenziato nel XIII secolo, a difesa della capitale del regno di Cagliari, Santa Igia. Nel 1324 il re Giacomo II il Giusto concede a uno dei suoi nobili, Berengario Carròs, la villa di Sinnai in feudo, con la promessa da parte del Carròs di realizzare il castello di San Michele con i denari provenienti dalla donazione. I documenti d'archivio riportano come il Carròs abbia addirittura spogliato la chiesa di San Saturnino di Cagliari per abbellire le sue residenze; tra queste probabilmente vi era anche il castello di San Michele, dimora della famiglia Carròs fino al XVI secolo. 

Il castello oggi si presenta con tre torri angolari a pianta quadrata, raccordate da mura in parte diroccate; l'intera struttura è realizzata in calcare delle cave di Bonaria. La parte più antica è costituita dalle torri di N/E e S/E, poste in opera con conci di media pezzatura perfettamente squadrati, mentre la torre di S/O, eretta in una fase successiva, è realizzata con una tecnica muraria più grossolana, con l'utilizzo di pietrame misto sommariamente lavorato. 

L'ingresso al castello, come tutta la fortificazione, è preceduto da un fossato che poteva essere superato per mezzo di un ponte levatoio, di cui si trovano tracce nelle scanalature in uno degli ingressi. Tutto l'insieme si innalza su uno zoccolo a scarpa fortemente inclinato, realizzato in bugnato. 
Nel lato O del castello si vedono le tracce di due ingressi affiancati, corrispondenti a un edificio a due navate, denominato dalla tradizione "oratorio di San Michele Arcangelo" e avente funzione di cappella del castello. Tutto il complesso sorto sul colle è di incerta cronologia: è dubbia la data di edificazione del   castello di San Michele così come non è chiaro se la chiesa oggi inglobata nella struttura fosse stata edificata anteriormente o contemporaneamente a San Michele. 

Castello di San Michele, Cagliari
Gli studi sul castello di San Michele sono numerosi: partono dalla menzione nella "Guida" del canonico Giovanni Spano (1861) e passano per l'articolo pubblicato da Foiso Fois nel 1976 e per lo studio monografico condotto da Giuseppe Spiga nel 1983. Si segnala anche il volumetto di Giovanni Anedda (1984), per arrivare al contributo di Foiso Fois nel volume "Castelli della Sardegna medioevale", del 1992, e alla sintetica scheda di Roberto Coroneo (1993). Ai fini della conoscenza dello stato attuale del monumento, riveste speciale interesse il volume del 1995 dal titolo "Il castello ritrovato: il castello e il colle di San Michele", con una serie di contributi relativi ai lavori di restauro.

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